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October 03 Le vacanze settembrineRieccoci a raccontarvi qualche cosa di noi! Siamo tornati da un paio di settimane e ancora non siamo riusciti a perdere i chili acquistati nelle vacanze, questa volta è stata ancora più dura perchè oltre a mangiare smodatamente nei nostri paesi di origine abbiamo anche fatto tappa, inutile nasconderlo, enogastronomica nelle Langhe. Chiunque sia mai stato da quelle parti sa perfettamente che è impossibile non mangiare bene e soprattutto TRATTENERSI! La cosa che più mi fa dimenticare la dieta è pensare che nella piatta e ventosa olanda non è nemmeno ipotizzabile il 99,99% della cultura gastronomica italiana. Così mi ritrovo, ogni volta che oltrepasso il confine, a ripetermi ma questo non lo troverò mai in Olanda e così me ne faccio una scorta tale che mi (e ci) si attacca sui fianche e non ci molla più (sigh)... Comunque procediamo per ordine:
La prima tappa del viaggio è stata Friburgo, ci fermiamo dopo circa 700km di viaggio perchè Emma non ne sopporterebbe di più. Questa volta però non avevamo un hotel in centro alla città ma immerso nei boschi a fianco della stazione termale di Friburgo. Insomma, in poche parole, scesi dall'auto ci siamo tuffati nelle piscine termali dell'albergo: Emma si è divertita tantissimo e noi con lei! La piscina esterna con acqua caldissima ci ha fatto dimenticare la fatica e l'alzataccia delle 4 del mattino. Siamo convinti che il Dorint Hotel diventerà tappa fissa nelle nostre traversate europee.
La prima tappa italiana si è svolta a Bellinzago in mezzo ad un mare di documenti per il "semplice" (così almeno sembrava a 1200 Km di distanza) acquisto di un'auto in Italia. A luglio scorso avevamo deciso di cambiare la nostra cara Nerina (la Punto) con un'auto più grande. La decisione è caduta sulla Toyota Prius perchè è un'auto ecologica (ha due motori uno a benzina e uno elettrico che si autoalimenta, in questo modo produce meno CO2) e abbiamo deciso di acquistarla in Italia per gli ecoincentivi. Dopo averla già pagata abbiamo avuto la "sorpresa" di dover presentare dei documenti extra perchè residenti all'estero che avrebbero allungato la procedura forse di un paio di settimane... Insomma eravamo tornati in Italia per prendere l'auto nuova e saremmo dovuti tornare a casa in aereo! Lo sconforto (chiamiamolo così) è stato grande ma fortunatamente le pratiche si sono velocizzate ( senza pagare tangenti, forse li abbiamo impiestositi perchè emigrati...)e siamo riusciti ad avere la nostra auto solo con paio di giorni di ritardo.
Nella tappa Giussanese siamo anche riusciti a visitare Como e Monza. Da più di due anni non li visitavamo ed è stato un piacere tornare a visitare luoghi che una volta erano le nostre mete preferite per il week end.
La gita nelle Langhe è stato una tappa quasi obbligatoria per la presenza di Cheese 2009 a Bra, così abbiamo aggiunto un paio di giorni e siamo scappati per la prima volta senza Emmina. In ogni momento ci è mancata moltissimo, ma lei non si sarebbe divertita con noi per ristoranti castelli ed enoteche, come quanto con i nonni e la zia. Come ho già detto è stata una vacanza enogastronomica ma anche per riscoprire un paesaggio che ci ha sempre regalato delle belle emozioni ed è così lontano dal paesaggio di casa nostra. A pensarci le Langhe sono l'unico itinerario di vacanze che abbiamo già ripetuto più volte ma anche se è un territorio abbastanza piccolo riusciamo a vedere zone nuove che ci affascinano. Questa volta ci siamo addentrati anche nell'alta Langa, dove le colline sono più irte e le vigne lasciano il posto ai boschi e ai noccioleti, ma siamo anche andati a visitare il castello di Serralunga d'Alba e quello di Grinzane Cavour.
L'ultimo giorno l'abbiamo trascorso a Bra per la grande fiera di formaggi che è una grande vetrina per i formaggi di tutto il mondo e fortunatamente per quelli italiani di nicchia che al di fuori della grande distribuzione non riescono a farsi conoscere al pubblico. Se volete saperne di più vi consiglio di visitare il sito www.slowfood.it
Concedetemi uno spot pubblicitario per i ristoranti "La Madonna di Como" e la "Locanda Rizieri" ad Alba.
La via del ritorno ci ha visto, naturalmente con l'automobile stracarica da buoni emigrati, fare tappa a Magonza. Città tedesca del nord con un bel centro, brutti palazzi al di fuori del centro storico e dove ahimè si mangia abbastanza male, ma forse è stata solo l'influenza del gusto italiano a negativizzare (si può dire?) l'esperienza...
Gisella
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